domenica 22 ottobre 2017

Liberiamo i macachi di Ferrara: petizione

 Nello stabulario dell' Università di Ferrara sono rinchiusi da anni macachi (Macaca fascicularis) che vivono in condizioni pietose e inaccettabili: gabbie piccolissime, privati della socializzazione necessaria essendo animali gregari e sottoposti a vivisezione.
"La vivisezione esiste anche se si tenta di nasconderla chiamandola Sperimentazione Animale. Non è un problema linguistico, è un problema scientifico e negarla significa che c'è qualcosa da nascondere. I dati ufficiali del 2016 superano la cifra di 700.000 animali. La S.A. è prescritta per legge. Vero. Ma è anche vero che dopo la S.A. per eventuali farmaci, si effettuano prove sull' uomo.
Ciò nonostante si riscontra un elevato numero di effetti collaterali indesiderati, che portano al ritiro o al cambiamento di indicazione di migliaia di farmaci. Questo fatto denuncia l' insicurezza della metodica. Ma ai cittadini si dice che la S.A. è fatta per la sicurezza!
Tale sicurezza si ha dopo la sperimentazione sull' uomo, che diventa la vera cavia inconsapevole, perché persuaso di essere al sicuro per la precedente S.A. La S.A. è assolutamente assurda quando è usata per patologie non spontanee negli animali.
La base scientifica di questo, sta nella diversità genetica fra uomo e altri animali e a causa di questa, anche il metabolismo, la reattività ecc sono diverse.
La base statistica è ancora più evidente: oltre il 90% delle procedure su animali non porta a risultati concreti: ogni 100 procedure sperimentali, si ottiene un risultato in 1-2 casi. Nessuna metodica scientifica ha una produttività così bassa: semplicemente non è scientifica."
Prof. Bruno Fedi
Il Prof. Bruno Fedi, già primario ospedaliero, è il referente scientifico di LEAL Lega Antivivisezionista.
LEAL Lega Antivivisezionista come associazione chiede che i macachi sottoposti a sperimentazione vengano portati in un centro di riabilitazione. Ribadisce la propria disponibilità a farsi carico dei macachi superstiti per farli accogliere in un parco faunistico adatto alle loro caratteristiche etologiche. I sottoscritti chiedono che sia interrotta immediatamente la sperimentazione sui primati presso lo stabulario dell' Università di Ferrara e sia accolta la richiesta di dismissione di tutti i primati stabulati e la cessione a un centro di recupero idoneo a garantire il benessere psicofisico degli Animali.
LEAL - Lega Antivivisezionista - www.leal.it
 "Un' atrocità non è minore per il fatto che viene commessa in un laboratorio ed è chiamata ricerca medica.Resta sempre un' atrocità" G.B.Shaw
Firma la petizione di LEAL Lega Antivivisezionista Associazione : clicca QUI

lunedì 2 ottobre 2017

mercoledì 27 settembre 2017

Tombili e il mistero della statua scomparsa (poi ricomparsa)

Nel post di ieri, Enrico zio ha lasciato questo commento "Questa storia mi ha fatto ricordare il gatto Tombili probabilmente un randagio, celebre nelle strade d’Istanbul, anche lui immortalato in una statua che lo ritrae nella sua posa preferita."
Curiosa...come un gatto...sono andata a cercare e ho trovato la sua storia risalente all'anno scorso: amava starsene disteso e rilassato, Tombili, gatto di quartiere della città di Istanbul. Appoggiato sul marciapiede, nutrito e coccolato dai passanti, era diventato una celebrità: le sue foto avevano fatto il giro del mondo. Era difficile vederlo correre e saltare, preferiva passare le sue giornate disteso o seduto. Così, quando è morto, gli abitanti hanno deciso di onorarlo.
Al suo posto, ora, c'è una statua di bronzo che lo ritrae nella sua tipica posizione rilassata. http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/05/foto/istanbul_una_statua_in_onore_di_tombili_il_gatto_amante_del_relax-149157487/1/#1

Continuando la mia ricerca di notizie mi ha molto rattristato che "Ignoti hanno brutalmente divelto dal marciapiede la statua che la città turca di Istanbul aveva dedicato - neanche un mese fa, con una colletta online - a un suo gatto randagio battezzato Tombili divenuto popolarissimo in Rete grazie a una foto che lo riprendeva appoggiato al ciglio della strada in una posa quasi umana, e deceduto a fine agosto. L'omaggio è stato staccato dal piedistallo da qualche balordo che pensa di aver fiutato un affare, depredando un'opera considerata già cult, meta di turisti e animalisti. e che vediamo qui filmata in strada appena qualche giorno fa." http://www.youreporter.it/video_Istanbul_rubata_statua_del_gatto_Tombili_e_durata_un_mese in questo link trovate anche il video della statua
.....ma poi....proseguendo la ricerca...evviva evviva la statua è stata rimessa al suo posto! leggete qui: http://guidominciotti.blog.ilsole24ore.com/2016/11/09/turchia-a-istanbul-rubata-la-statua-in-memoria-di-tombili-il-gatto-star-del-web/?refresh_ce=1

martedì 26 settembre 2017

Una statua per ricordare il gatto che viveva in un supermercato inglese


 Per sei anni consecutivi il gatto Brutus ha vissuto all’interno di un supermercato inglese della catena Morrisons nel comune di Saltney, che si trova nel Regno Unito. 
Il gatto ha vissuto tutte le vicende giornaliere di questo supermercato e ci è voluto poco tempo per diventare una notorietà in quel paese nel cuore del regno britannico. Il gatto era stato accolto dai proprietari del supermercato sei anni prima, e quello che sembrava il gioco di un giorno è diventato invece subito un’abitudine che ha reso il bel Brutus uno di famiglia: i proprietari del market hanno visto di buon grado la possibilità che all’interno del loro negozio vivesse un gatto, anche perché questa simpatica presenza avrebbe fidelizzato sempre di più la loro clientela. 
Il gatto Brutus è stato amato ben presto anche dai commessi presenti nel supermercato, rendendolo un loro compagno di lavoro a tutti gli effetti; i clienti, perlomeno la maggior parte di essi, amavano carezzare ogni tanto Brutus, trascorrendo un momento spensierato e rilassante con lui, oltre a “consigliare” a modo suo gli acquisti da far effettuare i clienti. 
Brutus era qualcosa di più che uno di famiglia. Il gatto è scomparso lo scorso 16 gennaio 2017 a causa di una brutta malattia, una patologia renale congenita e incurabile che ha portato alla morte Brutus in poco tempo.
Lo sconforto ha frustrato tutti coloro che all’interno di questo supermercato vivevano, lavoravano e facevano acquisti; la memoria del bel gatto non doveva andare persa ed i proprietari del negozio hanno preso una singolare quanto “doverosa” iniziativa. I proprietari del supermercato hanno fatto scolpire una statua in legno che assomigliasse in tutto e per tutto all’amato Brutus; realizzata dall’artista locale Jane Robbins, la statua si trova nei pressi delle casse del supermercato e l’affetto del paese di Saltney era talmente forte che una collettà ha ottenuto una cifra di cinquemila sterline con le quali è stata realizzata l’opera d’arte e, con ciò che è rimasto, sono state aiutate alcune associazioni animaliste locali.

fonte:http://news.fidelityhouse.eu/natura-animali/una-statua-commemora-un-gatto-che-viveva-in-un-supermercato-300391.html

mercoledì 13 settembre 2017

Fermiamo la caccia subito !


Decine di specie di uccelli e mammiferi si trovano in gravissima difficoltà a causa della siccità e degli incendi di questa estate. Ma nonostante tutto la stagione di caccia, approfittando delle preaperture, è cominciata il 2 settembre.
La situazione è decisamente critica (lo conferma anche l’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca ambientale): il 2017 è stato caratterizzato da temperature massime molto elevate e lunghi periodi senza acqua che hanno determinato in tutta Italia un grave stress in molti ecosistemi. 
A tutto questo si aggiunge il disastro di un’estate segnata da continui incendi che hanno devastato 85.000 ettari di territorio italiano. Il fuoco ha bruciato la bellezza del nostro paese. 
Per questo motivo la Lipu ha chiesto un’ordinanza urgente del Consiglio dei Ministri che cancelli la stagione venatoria 2017/2018 e permetta agli animali selvatici italiani e al territorio di riprendersi.
La situazione è molto grave e non c’è tempo da perdere.
Il governo Gentiloni sembra essere sordo alle sollecitazioni di tantissimi italiani e alla sofferenza della natura, per questo motivo la Lipu ha deciso di diffidare il Governo chiedendo un intervento urgente. Un atto molto forte, ma giusto e indispensabile.

Se vuoi aiutare la LIPU con una donazione puoi farlo  cliccando QUI