martedì 13 settembre 2016

Non tutta l'erba è ... gatta!

La Nepeta Cataria, detta più comunente erba gatta, ha un effetto inebriante sui gatti, simile ad una vera e propria droga. Spesso l’erba gatta viene usata nei giochi per gatti per stimolarne i sensi oppure per calmarli. È una pianta aromatica perenne e infestante facente parte della famiglia delle Lamiacee, stessa specie della menta, dal sapore e profumo di menta. Ha foglie a forma di cuore con bordi dentati. È alta da 50 cm a un metro. I suoi fiori sbocciano da maggio ad agosto e sono bianco-violacei a forma di pannocchia. In genere cresce nei ruderi, nelle zone incolte, lungo le siepi e le strade.Questo tipo di pianta è molto usata in fitoterapia, non solo per le sue proprietà eccitanti sui gatti, ma anche per gli esseri umani per le sue proprietà antispasmodiche, sedative e anti catarro.

In vendita spesso si trovano delle vaschette con scritto “erba gatta”, ma attenzione, non si tratta della Nepeta Cataria ma di comuni fili d’erba. Per chi possiede un gatto che vive in semilibertà non ha senso comprare queste vaschette perché il micio avrà erba a disposizione nel suo giardino di casa e probabilmente non si mostrerà per niente interessato all’acquisto. 
L’erba per gatti in vaschette può essere utile per quelli che stanno sempre in casa. Spesso hanno bisogno di purificarsi, di eliminare il bolo di pelo, di integrare naturalmente la loro alimentazione con sali minerali quindi l’erba in vaschetta può essere importante. Ma non ci si deve aspettare chissà quale reazione, perché appunto è comune erba, e non erba gatta!
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fonte: http://www.tuttosuigatti.it/cos-e-erba-gatta.html 
Prima foto dal web
Seconda foto Ron, il mio gatto, che mangia appunto l'erba in vendita in vaschetta! 

sabato 10 settembre 2016

Due domeniche con Diamoci La Zampa

L'associazione milanese Diamoci La Zampa propone due simpatiche domeniche coi vs. 4 zampe: cliccando sui link delle manifestazioni troverete tutte le info!
Domenica 11 saremo a Linate per la 1.ma Sfilata Simpatiche Zampine ospiti degli amici dell'Oratorio Sant'Ambrogio. 
Il 18 settembre è in programma al Parco Forlanini l'evento più atteso dei quattrozampe milanesi e non: il nostro 26.mo Raduno Cani Simpatia . Durante la giornata, oltre che sfilare e divertirsi, sarà possibile fare microchippare il proprio cane con l'iniziativa CHIPPA DAY!

sabato 27 agosto 2016

Terremoto, i cani da macerie che aiutano i soccorritori

Pastori tedeschi, pastori belgi, pastori tedeschi, labrador e border collie. Sono i cani che hanno aiutato i soccorritori nelle operazioni di salvataggio tra le macerie dei paesi devastati dal terremoto in Centro Italia. Hanno salvato 60 persone tra Amatrice e Pescara del Tronto, ma il loro lavoro è servito trovarne altre 50 che non ce l’hanno fatta. Corpi che altrimenti sarebbero stati restituiti ai parenti molti giorni dopo, ormai irriconoscibili. 
Prima di essere in grado di ritrovare persone sotto il livello del terreno devono partecipare ad un addestramento di base che dura all’incirca due e anni e mezzo, poi fare esercitazioni costanti almeno due volte a settimana. Un labrador di un anno 1 e 6 mesi è il più giovane del gruppo dei 22 cani del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), compagine di 50 animali arrivata ad Amatrice e Pescara del Tronto. Comprende anche i cani del Corpo Forestale, della Guardia di Finanza e dei Nuclei di Protezione Civile. Altri animali all’opera sono dei nuclei cinofili di carabinieri, polizia e vigili del fuoco. Il lavoro come cani da macerie può durare 6/7 anni. 
Il loro impegno nelle operazioni di soccorso è legato a un premio: un pezzetto di cibo, un sonaglietto, una pallina, abbinata a una carezza del conduttore. L’opera delle unità cinofile è fondamentale nei primi tre giorni per trovare persone o cadaveri. Dopo il loro fiuto – come dimostrano le statistiche – diventa meno affidabile, e soprattutto con l’inizio della decomposizione gli odori cambiano. 
Arrivano in posti dove i soccorritori metterebbero a repentaglio la propria vita, ma un terremoto per i cani risulta comunque molto faticoso, perché la polvere sottile delle macerie impedisce loro di respirare bene. Possono fiutare una persona fino a 4/5 metri sotto il terreno. 
Tra i 50 cani c’è anche ‘Corto’, un labrador di 4 anni, l’unico nato ad Amatrice, il cui proprietario è un volontario del luogo. E’ stato lui a trovare un’intera famiglia morta con un bambino di 8 mesi. E ad Amatrice stanno lavorando dal primo giorno anche 7 cani del Centro Carabinieri Cinofilo di Firenze.
 “Ci sono anche – spiega l’appuntato scelto Lorenzo Breveglieri – tre ‘infermieri quadrupedi’ ovvero dei veterinari nel caso gli animali si ferissero. Dei 7 cani, di cui 5 pastori tedeschi: due cercano persone vive, due sangue e cadaveri, due di razza bloodhound detti molecolari, perché fiutano, grazie ad una traccia, e vengono utilizzati per prevenire lo sciacallaggio. L’ultimo cane è per l’ordine pubblico, è un po’ più aggressivo e blocca direttamente la persona, anche questo viene utilizzato contro lo sciacallaggio“.


Questo blog si complimenta con questi cani, coi loro pazienti addestratori e con tutti i volontari a 4 o 2 zampe che prestano la loro preziosa opera in questo ed altri casi . 
Cordoglio per tutte le popolazioni colpite dal terremoto. Un pensiero commosso a chi ha perso i propri cari, la casa, il lavoro.